FISIOTERAPIA

Diversamente dai più classici Dispositivi a Radiofrequenza utilizzati oggi comunemente in Fisioterapia, il principio di funzionamento del Q-Physio non si basa esclusivamente su un semplice effetto di riscaldamento profondo dei tessuti.
La stimolazione alla rigenerazione dei tessuti è invece ottenuta grazie alle particolari frequenze impiegate, che, come dimostrato dalle ricerche condotte presso il Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana dell’Univ. di Padova, interagiscono in modo più sottile e raffinato (Si veda pubblicazione su Rivista Basic Applied Myology, disponibile su questo sito).
In particolare, il Q-Physio, contrariamente alla radiofrequenza classica, non utilizza una sola frequenza, ma un ampio spettro di diverse frequenze, comprese tra i 4 MHz ed i 64 MHz.
Oltre ad essere molto più alte delle frequenze comunemente impiegate dalla radiofrequenza tradizionale (solitamente intorno ai 0,5 MHz) grande importanza riveste il fatto che, con il Q-Physio, non una sola ma più frequenze vengono trasmesse contemporaneamente al tessuto. Impiegando più frequenze, viene enormemente aumentata la capacità di interagire con il tessuto stesso (dal momento che ogni frequenza interagisce in modo leggermente diverso rispetto alle altre), stimolandone le capacità rigenerative.

L’obiettivo perseguito dalla terapia, infatti, non consiste nell’indurre una risposta di riparazione cicatriziale del tessuto leso, bensì nello stimolare una rigenerazione vera e propria, che conduca cioè alla rigenerazione di un tessuto che abbia le stesse proprietà e caratteristiche di quello originario.

L’azione terapeutica del Q-Physio si realizza solitamente in due fasi. Durante la prima fase, molto rapida, la terapia induce un forte effetto antiinfiammatorio ed antiedemigeno, che si manifesta con una considerevole diminuzione del dolore. Durante la seconda fase, nel prosieguo cioè delle sedute terapeutiche e nelle settimane successive al termine del ciclo di terapie, il tessuto danneggiato si rigenera in forma stabile e definitiva.

Campo d’applicazione

Il Q-Physio si è dimostrato estremamente efficace nel trattamento delle seguenti patologie:

  • Traumi muscolari (contratture / stiramenti / strappi)
  • Tendinopatie, sinoviti, borsiti, fasciti
  • Epicondiliti, pubalgie, periartriti scapolo-omerale
  • Cervicalgie, rachialgie, lombalgie
  • Nevralgie
  • Contusioni e distorsioni articolari
  • Ernie discali
  • Artrosi
  • Riduzione edemi post-traumatici e/o post-operatori
Modalità d’impiego e protocollo di terapia

La terapia col Q-Physio può essere condotta sia attraverso l’impiego di elettrodi adesivi, che di un elettrodo a manipolo. Si possono altresì impiegare, durante la stessa seduta terapeutica, entrambe le modalità.

Durante l’erogazione di energia, il paziente percepisce un calore piacevole che sembra provenire dall’interno del corpo. Il calore non deve mai essere fastidioso o sgradevole.

Il trattamento di problematiche non legate a patologie croniche dà solitamente risultati molto rapidi. In questi casi, una sostanziale riduzione del dolore si ottiene anche solo dopo 2 o 3 sedute. Il paziente dovrebbe comunque, anche in questi casi, essere invitato a concludere il ciclo di sedute (mediamente da 6 a 8), al fine di stabilizzare e consolidare la guarigione.

In linea di massima si programmano dalle 2 alle 3 sedute settimanali, sebbene la terapia possa essere svolta anche tutti i giorni. Ogni seduta richiede un tempo che, in funzione della patologia, della sua gravità e dell’estensione dell’area, può variare dai 10 ai 25 minuti.

La visualizzazione del materiale informativo è riservata agli operatori sanitari ed è disciplinata dal D.M. 23 febbraio 2006, dal D. Lgs. 219/2006 e in generale dal D. Lgs. 46/97 (così come modificato dal Decreto Legislativo 25 gennaio 2010 n.37).

 

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