L’ELETTROCHIRURGIA

elet

“… un po’ di Storia”
  • L’elettrochirurgia è un processo di taglio e coagulazione, condotto su tessuto biologico, che utilizza una corrente a radiofrequenza.
    I primi esperimenti condotti con tale tipo di corrente risalgono alla fine del diciannovesimo secolo.
  • Nel 1892, Arsene d’Arsonval, a Parigi, studiò per primo l’effetto sui propri pazienti di correnti ad altissima frequenza, notando che correnti con frequenze superiori a 10 kHz non si inducevano alcuna contrazione neuromuscolare. Naturalmente, molto consistente era invece la produzione di calore.

  • Nel 1907 l’americano De Forest inventò il triodo; si trattava di un tubo elettronico che amplificava i segnali. Era l’inizio dell’ elettronica.
    De Forest con il suo triodo riuscì a generare delle correnti ad alta frequenza non smorzate (i vecchi sistemi a spinterogeno generavano correnti smorzate), realizzando un dispositivo primitivo con il quale sperimentò gli effetti sul tessuto biologico, usando una potenza superiore a 70 W ed una frequenza di circa 2 MHz. L’incisione divenne di accettabile qualità con l’invenzione ed impiego del pentodo.

  • Nel 1926 alcuni chirurghi cominciarono ad utilizzare questo tipo di apparecchiature sui loro pazienti.
  • Nel 1970 i tubi elettronici vennero sostituiti dai più moderni dispositivi allo stato solido, i quali diedero un forte impulso all’espansione ed alla crescita dell’elettrochirurgia.

  • Nel corso della seconda metà degli anno ’90, Telea Electronic Engineering sviluppò una tecnologia, brevettata successivamente come Risonanza Quantica Molecolare (QMR), che, in virtù dell’impiego di uno specifico spettro di frequenze, compreso tra i 4 MHz ed i 16 MHz, consentiva il trasferimento di energia elettrica in una forma principalmente di tipo potenziale, anziché termico. L’energia così trasferita, induce una rottura dei legami molecolari in una forma atermica, non mediata cioè dal forte innalzamento di temperatura causato invece dalla tradizionale elettro o radiochirurgia.

  • Oggi la QMR viene impiegata nei Dispositivi Medici sviluppati e commercializzati da Telea Electronic Engineering non solo in ambito chirurgico, attraverso le linee di prodotto Vesalius, Quantum ed Essential, ma anche in Medicina Rigenerativa, trovando un ottimo campo d’impiego sia in Fisioterapia, col Q-Physio, che in Medicina Estetica, col Rexon-age 2.